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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - monumento funebre del cardinale De Braye - particolare con la Madonna in trono con Bambino]]></dcterms:title>
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    <dcterms:description><![CDATA[La diapositiva riproduce la Madonna in trono con Bambino, scultura collocata a coronamento del monumento funebre realizzato da Arnolfo di Cambio per il cardinale Guillaume De Braye, morto nel 1282. Il sepolcro, posto originariamente nel corpo longitudinale della chiesa di San Domenico ad Orvieto, nel corso dei secoli è stato smembrato e ricomposto: attualmente esso si trova nel transetto della chiesa, ma alcuni frammenti e parti erratiche sono conservati presso il Museo dell&#039;Opera del Duomo di Orvieto.]]></dcterms:description>
    <dcterms:publisher><![CDATA[Archivio fotografico Dipartimento Studi Umanistici]]></dcterms:publisher>
    <dcterms:date><![CDATA[1920/ 1950 ca.]]></dcterms:date>
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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - ciborio della basilica di San Paolo fuori le mura - particolare centrale della volta]]></dcterms:title>
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    <dcterms:description><![CDATA[La lastra raffigura il particolare centrale della volta del ciborio della basilica di San Paolo fuori le mura a Roma. Il ciborio, commissionato dai benedettini, fu realizzato nel 1285 da Arnolfo di Cambio, come attesta la sua firma sul monumento, con l&#039;aiuto della sua bottega e di un comprimario, definito nell&#039;iscrizione autografa di Arnolfo &quot;socio Petro&quot;, artista su cui la critica continua a dibattere ma che potrebbe essere identificato con Pietro d&#039;Oderisio.]]></dcterms:description>
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    <dcterms:description><![CDATA[La lastra raffigura un particolare del ciborio della basilica di San Paolo fuori le mura a Roma. Il ciborio, commissionato dai benedettini, fu realizzato nel 1285 da Arnolfo di Cambio, come attesta la sua firma sul monumento, con l&#039;aiuto della sua bottega e di un comprimario, definito nell&#039;iscrizione autografa di Arnolfo &quot;socio Petro&quot;, artista su cui la critica continua a dibattere ma che potrebbe essere indetificato con Pietro d&#039;Oderisio.]]></dcterms:description>
    <dcterms:publisher><![CDATA[Archivio fotografico Dipartimento Studi Umanistici]]></dcterms:publisher>
    <dcterms:date><![CDATA[1930/ 1940 ca.]]></dcterms:date>
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    <dcterms:description><![CDATA[La lastra raffigura il ciborio della basilica di San Paolo fuori le mura a Roma. Il ciborio, commissionato dai benedettini, fu realizzato nel 1285 da Arnolfo di Cambio, come attesta la sua firma sul monumento, con l&#039;aiuto della sua bottega e di un comprimario, definito nell&#039;iscrizione autografa di Arnolfo &quot;socio Petro&quot;, artista su cui la critica continua a dibattere ma che potrebbe essere identificato con Pietro d&#039;Oderisio.]]></dcterms:description>
    <dcterms:publisher><![CDATA[Archivio fotografico Dipartimento Studi Umanistici]]></dcterms:publisher>
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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - monumento funebre di Riccardo Annibaldi - particolare del gisant]]></dcterms:title>
    <dcterms:subject><![CDATA[Arnolfo di Cambio - monumento funebre di Riccardo Annibaldi - particolare del gisant]]></dcterms:subject>
    <dcterms:description><![CDATA[La diapositiva riproduce uno dei due pezzi superstiti del monumento funebre di Riccardo Annibaldi, nello specifico il giacente, collocato a Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano. A partire da Adolfo Venturi, e poi da De Nicola che riunì il giacente al monumento, i frammenti pervenuti del sepolcro sono stati unanimamente attribuiti ad Arnolfo di Cambio. È mutata invece la datazione, quando Ingo Herklotz (1985) ha scoperto che il defunto non è il cardinale Annibaldi, scomparso nel 1276, bensì suo nipote, omonimo notaio e arcidiacono, morto nel 1289.]]></dcterms:description>
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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - Presepe - particolare con il re Mago inginocchiato]]></dcterms:title>
    <dcterms:subject><![CDATA[Arnolfo di Cambio - Presepe - particolare con il re Mago inginocchiato]]></dcterms:subject>
    <dcterms:description><![CDATA[La diapositiva riproduce un re Mago inginocchiato, appartenente al gruppo scultoreo del Presepe, realizzato da Arnolfo di Cambio sotto il pontificato di Niccolò IV, tra il 1288 e il 1292, per la Cappella omonima in Santa Maria Maggiore a Roma. Dell&#039;originario gruppo arnolfiano, spostato nel 1590 da Domenico Fontana nella cripta del Sacramento per volere di papa Sisto V, oltre al re Mago inginocchiato, rimangono l&#039;altorilievo con gli altri due Magi e una statua-colonna angolare raffigurante San Giuseppe. Tuttora è aperto il dibattito sui frammenti duecenteschi e la critica discute se siano tutti di autografia arnolfiana o se siano stati scolpiti in concorso con la sua bottega.]]></dcterms:description>
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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - statua bronzea di San Pietro - basilica di San Pietro]]></dcterms:title>
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    <dcterms:description><![CDATA[La diapositiva riproduce la statua bronzea di San Pietro, collocata nella basilica di san Pietro in Vaticano. L&#039;opera, a lungo creduta un esemplare tardoantico, è oggi attribuita ad Arnolfo di Cambio e datata tra la fine del Duecento e l&#039;inizio del Trecento.]]></dcterms:description>
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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - tomba di Bonifacio VIII - Grotte Vaticane]]></dcterms:title>
    <dcterms:subject><![CDATA[Arnolfo di Cambio - tomba di Bonifacio VIII - Grotte Vaticane]]></dcterms:subject>
    <dcterms:description><![CDATA[La diapositiva riproduce la tomba di papa Bonifacio VIII, collocata nelle Grotte Vaticane, e realizzata da Arnolfo di Cambio per il cosiddetto Sacello di Bonifacio VIII. Il sacello-monumento funebre fu eretto dallo stesso Arnolfo tra il 1295 e il 1296, quando il papa era ancora in vita, e fu demolito nel 1605, sicché la tomba è uno dei pochi frammenti rimasti della camera funeraria.]]></dcterms:description>
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    <dcterms:date><![CDATA[1927/ ante]]></dcterms:date>
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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - statua di Carlo I d&#039;Angiò - particolare del volto]]></dcterms:title>
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    <dcterms:description><![CDATA[La diapositiva riproduce un particolare del monumento a Carlo I d&#039;Angiò, nello specifico il volto del sovrano, conservato a Roma, presso i Musei Capitolini, nel Palazzo dei Conservatori. L&#039;attribuzione ad Arnolfo di Cambio è tuttora controversa, così come la datazione, per cui si propongono le date 1268-77 e 1281-85. La critica più recente (Pace 2005) ritiene plausibile ascrivere la committenza del monumento all&#039;ottavo decennio del Duecento.]]></dcterms:description>
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    <dcterms:title><![CDATA[Arnolfo di Cambio - figura di Assetata - frammento della fontana di Perugia]]></dcterms:title>
    <dcterms:subject><![CDATA[Arnolfo di Cambio - figura di Assetata - frammento della fontana di Perugia]]></dcterms:subject>
    <dcterms:description><![CDATA[La diapositiva riproduce uno dei frammenti della fontana di Perugia, in particolare l&#039;Assetata in ginocchio, conservati presso la Galleria Nazionale dell&#039;Umbria di Perugia. Arnolfo di Cambio, che ne è l&#039;autore, fu richiesto a Perugia per la realizzazione di una fontana pedi platee già nel 1277, ma i frammenti superstiti dell&#039;opera, smontata a partire dal 1308, sono databili al 1281.]]></dcterms:description>
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